Il progetto artistico

Mai come quest'anno l'elaborazione del progetto artistico del festival Notti di Luce si connota di una molteplicità di significati e collegamenti alle vicende della nostra città, della sua lunga storia e dell'eccezionalità dei suoi concittadini. Nel 2011 cade infatti la ricorrenza dei 200 anni della fondazione della Camera di Commercio. Una delle istituzioni più importanti della città, simbolo dell'ingegno e dell'operosità di Bergamo. Qualità apprezzate e invidiate in tutto il mondo che proprio Notti di luce ha voluto sottolineare, evidenziando l'eccellenza delle imprese del nostro territorio. Territorio che, esso stesso, grazie ad un'oculata politica di sviluppo dell'aeroporto e dei servizi ricettivi, è diventato impresa, grazie al turismo e alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico e delle qualità ambientalistiche. La luce quindi, aldilà delle implicazioni fisiche così importanti per lo spettacolo, vuole sottolineare simbolicamente tutto ciò: l'ingegno, la spiritualità, l'arte, i colori del territorio, il carattere della nostra gente. Trattando di luce il pensiero non può non andare immediatamente a chi, con lungimiranza, talento e passione, se ne è occupato in questi ultimi anni tracciando, attraverso il laboratorio di Notti luce, le coordinate dell'intero progetto illuminotecnico così apprezzato non solo in Italia ma soprattutto all'estero. Mi riferisco all'architetto Walter Barbero che quest'anno non è purtroppo più con noi sebbene la sua straordinaria lezione continui a vivere autonomamente nel nostro festival. L'idea di utilizzare la luce non tanto per illuminare, quanto per svelare le architetture normalmente "invisibili" per il crescente inquinamento luminoso, è di Walter. E' sua anche l'intuizione di utilizzare la luce come elemento di arredo urbano fortemente "significante" per ricordare le geometrie antiche della città. L'asse del Sentierone rappresenta il limite sud dell'antica fiera settecentesca, cintato dalle "muraine": avere collocato prima le "fontane" luminose in fibra ottica poi le mostre fotografiche su di esso ha significato per Barbero riportare in luce il vero assetto urbano di quell'area. E ancora: Piazza Dante, posizionata strategicamente tra diversi luoghi di spettacolo al chiuso, il Teatro Donizetti, e all'aperto, Piazza Matteotti e il Quadriportico, è stata trasformata in un bellissimo "foyer en plein air" ove la gente, al termine degli spettacoli, chiacchiera, commenta, si incontra. Queste e tante altre idee si sono quindi trasformate nelle linee guida di un concorso sulla luce bandito dall'Ordine degli Architetti di Bergamo e dalla Camera di Commercio; i progetti saranno presentati proprio durante l'edizione di quest'anno del festival. Venendo quindi agli spettacoli, che come al solito sono uno splendido "pretesto" per riscoprire e vivere la città nelle notti d'estate, realizzano un ideale percorso di valorizzazione delle eccellenze artistiche di Bergamo sia del presente sia del passato: l'attore Alessio Boni si cimenterà nel suo Caravaggio teatrale dopo il grande successo televisivo, la musica di Pietro Antonio Locatelli, il grande compositore e violinista barocco acclamato ancor'oggi in tutta Europa, sarà quest'anno eseguita in chiave originale da Stefano Montanari, il talentuoso violinista bergamasco d'adozione, insieme a Gianluigi Trovesi per presentare il doppio CD prodotto da Notti di Luce. Tullio de Piscopo e Massimo Lopez, invece, non sono bergamaschi ma entrambi condividono il gioiello artistico del Festival, l'orchestra di Notti di Luce, presentando due spettacoli appositamente pensati per Bergamo. Non meno importanti sono gli altri eventi in cartellone. Dal concertone delle band giovanili di Emergenti, alla tradizionale apertura in Piazza Vecchia delle bande musicali, dalla premiazione in forma spettacolare dei racconti vincitori del Premio letterario "I racconti del Parco", alla musica e le immagini di Jimi Hendrix e all'esibizione del giovanissimo talento del pianoforte Giulio Taccon. Il tutto avverrà dal 26 agosto al 4 settembre, cioè nel periodo delle celebrazioni patronali di Sant'Alessandro, la cui figura e vicenda è stata ampiamente studiata, analizzata e messa in scena per la prima volta proprio da Notti di Luce con tre spettacoli di grande successo e seguito di pubblico, indicando la strada alla rievocazione storica del martirio del Patrono bergamasco promossa anche quest'anno dal Comune di Bergamo in seno a Notti di Luce.

Claudio Angeleri
CDpM Direttore artistico Notti di Luce

 
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