Il progetto artistico

Le nuove frontiere del 3D, i personaggi dello spettacolo, dell'arte, i luoghi della città, le imprese di Bergamo, l'intreccio tra i diversi linguaggi espressivi, la cultura e le tradizioni: in una parola sola, l'eccellenza di Bergamo. Notti di Luce 2010 è tutto questo e molto altro ancora. Un modo per animare la città nel nome della luce e, al tempo stesso, riconoscere e divulgare quanto c'è di bello nella nostra città, innanzitutto tra i suoi abitanti, quindi tra i turisti delle città lombarde e quelli giunti a Bergamo grazie al suo moderno aeroporto. Un festival che da sempre ha puntato sui contenuti, realizzando in questi dodici anni alcuni obiettivi fondamentali per la vivibilità e visibilità della città. Si tratta di scommesse importanti vinte grazie alla collaborazione di istituzioni pubbliche e imprese private. Una rete straordinaria venutasi a creare negli anni e che è riuscita ad "animare e valorizzare" il centro di Bergamo bassa, lasciato da lungo tempo in condizioni imbarazzanti di degrado e abbandono. Oggi occorre fare un passo in più e superare l'ingorgo quantitativo di iniziative e opportunità che affollano il Sentierone e Piazza Dante e scegliere decisamente la qualità. Ecco quindi che il racconto di Bergamo inizia con la mostra fotografi ca di Pino Capellini e Gianfranco Rota collocata sul Sentierone e giocata sul quel sottile "fi lo d'acqua" di fontane, sorgenti e piccoli rivoli che rendono la città e il suo splendido parco in cui è immersa, un luogo di rara bellezza. C'è poi la luce che, negli intenti originari del passato Giubileo, rappresenta un tema portante della nostra terra: come la letteratura a Mantova, la musica a Spoleto e Perugia, la filosofia a Modena. A Bergamo la luce è intesa nelle accezioni spirituali, in quelle illuministiche dell'ingegno e dell'operosità dei suoi abitanti e delle imprese e in quelle dell'arte e della cultura in tutte le sue forme ed espressioni. In questo la Camera di Commercio ha avuto l'intuizione giusta proseguendo negli anni attraverso le diverse fi losofi e di illuminazione urbana e di spettacolo: la luce pirotecnica che dà spettacolo, la luce che "svela" le bellezze architettoniche offuscate solitamente dall'inquinamento luminoso urbano, la luce che racconta la storia della città e dei suoi luoghi grazie alle nuove tecnologie in 3D.

E l'Europa? Gli altri paesi ci osservano, attendono le nuove soluzioni adottate da Notti di Luce per orientare i loro progetti ed esperimenti illuminotecnici. I "sons et lumiere" d'un tempo sono ormai archiviati per lasciare il posto a una ricchezza e quantità di proposte realizzate grazie all'ampio ventaglio di possibilità offerte da una tecnologia che le imprese bergamasche hanno saputo inventare e sviluppare tra i primi nel mondo. Gli eventi spettacolari realizzano il tema di festa popolare di "lunga durata", secondo il pensiero di Fernand Braudel. Un concetto profondamente spirituale e al tempo stesso laico che si rifà agli albori della comunità bergamasca nel nome del Patrono Sant'Alessandro e, negli anni successivi, agli eventi del Prato di Sant'Alessandro prima e della Fiera settecentesca dopo. Una festa in cui tutti possono identifi carsi ericonoscersi attraverso una rievocazione storica della passione di Sant'Alessandro e in uno spettacolo interdisciplinare di teatro, musica e luce all'interno della Basilica a lui dedicata nel cuore della "nuova" Bergamo bassa. Gli spettacoli propongono prevalentemente bergamaschi illustri. Gianluigi Trovesi sarà impegnato nella musica di un compositore di casa nostra eccelso, Pietro Antonio Locatelli, a lungo dimenticato in terra orobica, ma non nel resto d'Europa. Bruno Bozzetto e Roberto Frattini, rappresentano un'altra eccellenza bergamasca nel cinema e nella musica, così come Roby Facchinetti bissa, a grande richiesta, lo straordinario successo di qualche anno fa con il concerto finale in piazza Matteotti insieme al gioiello di Notti di Luce, la sua Orchestra diretta da Gabriele Comeglio. Sono previsti inoltre tre spettacoli di magia, concerti di musica classica corale, organistica, leggera e bandistica e tanti altri piccoli e grandi eventi rivolti ad un pubblico si eterogeneo ma estremamente esigente e competente. In totale 23 eventi diversi realizzati in soli 11 giorni e che si estendono in 20 luoghi emblematici della città bassa e alta: dal Sentierone a Piazza Vecchia, dal Teatro Sociale alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Palazzi, Chiese, Teatri, Piazze, Cortili, strade e parchi animati e vissuti, anche quest'anno, dal grande pubblico di NDL.

Claudio Angeleri
CDpM Direttore artistico Notti di Luce

 
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