 |
John Coltrane: A love supreme
Quartetto di Franco Ambrosetti
con l’Orchestra d’Archi Enea Salmeggia
Direzione e arrangiamenti di Gabriele Comeglio
Pietro Ghislandi, voce recitante
Durante l’anno 1957 sperimentai, per grazia di Dio, un risveglio spirituale che doveva condurmi ad una vita più ricca, più piena, più produttiva. A quel tempo, per gratitudine, chiesi umilmente che mi venissero concessi i mezzi ed il privilegio di rendere felici gli altri attraverso la musica. Sento che ciò mi è stato accordato per Sua grazia. Ogni lode a Dio (John William Coltrane).
“A Love Supreme” è unanimemente considerato l’apice artistico e umano di John Coltrane.
Registrata nel dicembre del 1964, l’opera del sassofonista americano, non è soltanto un capolavoro musicale assoluto, ma rappresenta anche un messaggio di cambiamento umano e spirituale dell’artista: un’accorata preghiera in musica.
Un’opera straordinaria nata, come disse l’autore stesso, da un profondo misticismo religioso interiore. L’opera articolata in quattro movimenti - Acknowledgement (risveglio), Resolution (risoluzione), Pursuance (adempimento) e Psalm (salmo) - rivivrà in un’altra dimensione, grazie alle interpretazioni del quartetto di Franco Ambrosetti e dell’Orchestra d’archi Enea Salmeggia con la direzione e gli arrangiamenti di Gabriele Comeglio.
In apertura l’attore bergamasco, noto per la partecipazione a diversi film di successo, Pietro Ghislandi leggerà un’accorata preghiera scritta di suo pugno da Coltrane stesso.
Concerto realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo nell’ambito del festival Il ritmo delle Città
In collaborazione con la Fondazione Mia – Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo

|
 |