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Passioni di Sant’ Alessandro Martire
testo di Paolo Aresi
regia di Oreste Castagna
Giorgio Paiano, Alessandro Conte,
Vera Vavassori, Walter Tiraboschi
Quintetto polifonico di Notti di Luce
Giulio Visibelli, sassofoni
Musiche di Giovanni Pierluigi da Palestrina
La storia
Sono gli ultimi minuti della vita di Alessandro, la porta
della cella si spalanca, entra un uomo più anziano di lui, un
pretore. Il pretore lo
incalza, lo tenta, gli
mostra l’assurdità
della sua scelta. Gli
dice: “Hai visto
il sole brillare sui
campi, pochi minuti
fa mentre camminavi
per venire qui…
Non vuoi continuare
a vederlo?”
E Alessandro guarda
il pretore con aria
disarmata e risponde:
“Voglio continuare a vederlo”. Il potere teme i martiri, sa che il
loro sangue non estingue la fede, la alimenta. Il potere propone
compromessi, accordi. Fino a dove è possibile. Alessandro è
stato catturato nel pieno della persecuzione dioclezianea, è
stato condannato dall’imperatore Massimiano. Ha rifiutato
di sacrificare agli idoli, ha rifiutato il compromesso proposto
dall’imperatore d’occidente. Ma dal carcere è riuscito a fuggire,
ha lasciato Milano, è arrivato a Bergamo, ha portato le parole
di Cristo. Poi è stato riconosciuto e catturato. Tuttavia fino
all’ultimo il potere lo corteggia e in extremis tenta di evitarne
il martirio. “E sarebbe un Dio d’amore il tuo? Pensi che un
padre possa volere la morte di un suo figlio, Alessandro?”.
Allestimenti di Stefano Facoetti
Progetto grafico e video Videoval
Stylist Lali.it

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