 |
The Golden Guys
diretto da Paola Milzani con Sarah Jane Morris
Luciana Vaona, Luisa Belleri, soprani primi
Simona Allegro, Anna Cortesi, soprani secondi
Giovanna Mariani, Albina Doninelli, Simona Zambetti, Giulia Picco, Giulia Spallino, mezzosoprani
M.Grazia De Angelis, Paola Ferraresi, contralti
Savino Serafino, Francesco Di Sanzo, Fabio Pozzoni, tenori primi
Gianluigi Mor, Guido Cremonino, Matteo Cervi, Marco Biasi, tenori secondi
Fabio Vitto, Massimo Guerini, Guido Milanesi, Ubaldo Busco, baritoni
Michele Denaro, Paolo Di Pietro, bassi
Giovanni Colombo, piano
Michele Gentilini, chitarra e arrangiamenti
Marco Esposito, basso
Matteo Milesi, batteria

Il gospel è una delle forme espressive ed artistiche più profonde e genuine della spiritualità degli africani-americani in terra statunitense. E’ un mezzo di elevazione e al tempo stesso di coinvolgimento collettivo nella gioia della preghiera. Marappresenta lo sforzo, profondamente umano, della ricerca di una propria identità attraverso la voce, come primo strumento espressivo, in rapporto dialettico con il gruppo che sottolinea, sostiene e condivide.
“Call and response”, individuo e comunità, “sacro” ed “umano”, sono solo alcuni degli aspetti dell’universo gospel a cui Paola Milzani ha da tempo dedicato la sua ricerca e perfezionamento sia in qualità di interprete raffinata sia come docente compente e attenta all’intreccio di rapporti tra espressività vocale e contesto sociale, storico e spirituale.
Il coro The Golden Guys nasce appunto da tutto ciò, riunendo in un affiatatissimo collettivo i migliori solisti dell’area lombarda accomunati si dalla grande passione per il gospel ma anche da un profondo rispetto per questa forma artistica.
Sull’onda di queste emozioni l’incontro con Sarah Jane Morrisnon poteva che essere inevitabile.
La cantante scozzese, nota al grande pubblico per la vittoria sanremese con Riccardo Cocciante e per la sua straordinaria interpretazione di Me and mrs. Jones - un hit della canzone di ogni tempo - unisce una straordinaria versatilità ed agilità vocale di stampo nero-americano, a dispetto dei capelli rossi che tradiscono immediatamente le sue origini, ad una profonda conoscenza del genere gospel che ha sempre amato e studiato, ma mai veramente portato sul palcoscenico. Proprio per questa ragione il concerto di Bergamo costituisce una straordinaria anteprima ed una novità in più per il pubblico di Notti di Luce.


|
 |