 |
RON in concerto
con l’Orchestra di Notti di Luce
direzione e arrangiamenti di Gabriele Comeglio e Fabio Coppini

Piazza Grande, Attenti al Lupo, Cosa Sarà, Occhi di Ragazza, Vorrei incontrarti fra cent'anni, Una città per cantare, Il mondo avrà una grande anima, Il gigante e la bambina.
Sono solo alcune delle splendide canzoni scritte da un personaggio di spicco della canzoneitaliana che per quasi trent’anni di una fulgida carriera ha invece preferito privilegiare l'introspezione e il riserbo degli artisti autentici sui clamori dello show-business, le voci dentro sulla platealità e sui ghiribizzi del divismo. Ciò è avvenuto anche quando la musica di Ron, affidata alla sua voce o a quella di colleghi illustri - Dalla, De Gregori, Morandi sfrecciava in vetta alle classifiche. Ron è un vero poeta della canzone d’autore italiana in costante bilico tra suggestione testuale e scrittura musicale non di routine, sorretta da giri armonici inconsueti ed originali derivati dalla curiosità ed interesse per Cat Stevens, James Taylor, Paul Mc Cartney e Jackson Browne. Ma le canzoni di Ron, o di Rosalino Cellamare per chi ricorda il suo debutto a Sanremo, sono assolutamente sue.
Bastano poche note per riconoscere una cifra stilistica di alta qualità ed una musicalità finissima capace di stimolare la penna di un arrangiatore di livello assoluto come Gabriele Comeglio, già collaboratore di Mina, Franco Battiato, Lucio Dalla, Biagio Antonacci, in una dimensione moderna e aggiornata da echi pop, evansiani e della grande tradizione italiana e americana d’orchestra.


|
 |