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Storia di Onehand Jack e altri “strani amori”
Stefano Benni, voce recitante
Paolo Damiani, violoncello
Gianluigi Trovesi, clarinetti

Onehand Jack e Altri Strani Amori è il titolo dello spettacolo che rinvigorisce il fortunato sodalizio artistico tra Stefano Benni e Paolo Damiani, spesso impreziosito dalla presenza di Gianluigi Trovesi, dopo i successi dei precedenti spettacoli, dal recentissimo Danzando Lolita al precedente Sconcerto.
La prima parte dello spettacolo è dedicata a Onehand Jack, la storia di un contrabbassista con una mano sola, una meravigliosa cantante cieca, una città deteriorata e un riccastro fetente che vorrebbe comprare tutto. Ma, come nelle migliori favole il bene trionfa sul male. Per dirla con le parole di Benni: “ questa città piena di grattacieli e bassifondi, di sax e mitra, pescecani e santi, imbellettata di luci e intossicata di fumo, beh mi sembra che questa città, qualche volta, abbia un cuore. Un cuore che batte piano, affaticato, tenace, come il basso di Onehand Jack”.
La seconda parte vede un incontro di improvvisazioni, su ritmi e poesie diverse: dagli Slow degli Amori Impossibili al Rap di Cappuccetto Rosso (dove una Cappuccetto Rosso dei giorni nostri incontra in metropolitana Lonesome Wolf, un tipaccio poco raccomandabile), dai due Blues per Billie (Holiday) e John al rock di Mamma Mettimi Giù, fino al Tango del Tirannicidio, e per finire un breve omaggio al Diavolo e ai due musicisti De Andrè e Jeff Buckey.


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