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Notti di Luce
La città e gli occhi
Il progetto artistico
Partendo da una felice intuizione di Italo Calvino - La città e gli occhi - tratta dalle Città Invisibili, Notti di Luce 2004 esplora alcuni aspetti legati alla “visione” degli spazi urbani che, partendo dal puro elemento sensoriale, portano inevitabilmente ad una molteplicità di connessioni e rapporti di natura artistica, architettonica, sociale.
La città e gli occhi implicano innanzitutto la vita di relazione, l’incontro tra persone che non si conoscono, si scrutano, immaginano, si parlano proprio attraverso gli sguardi.
Gli occhi rappresentano inoltre il canale privilegiato della memoria e della fantasia che diviene più vivida e consistente se associata alle qualità dei luoghi.
Le immagini e i volumi delle architetture divengono magici se esaltati dalle luci e dalle ombre della notte o se associate alle immagini sonore della musica, della parola o del movimento corporeo della danza.
Analizzando poi “l’interno” della città scopriamo un mondo “invisibile” ma estremamente ricco di spunti e riflessioni. La riservatezza offerta delle mura domestiche viene spesso “violata” dalla televisione o, più recentemente, da internet: grandi occhi tecnologici interni alla città che scandiscono e, in molti casi, influenzano la nostra vita, i comportamenti sociali, orientandone, più o meno consapevolmente, i flussi di pensiero. Il web tenta, e in molti casi riuscendoci, di sostituire la “vera” comunità con una comunità virtuale telematica. Una dimensione attraente e magica, in cui è possibile essere quello che si desidera grazie ad un semplice “nick name”. Ciò che manca sono solo degli occhi veri, le nostre finestre interiori dalle quali è difficile sfuggire per raccontarsi in un altro modo.
Ecco quindi che proprio gli occhi assumono, in tal senso, un ruolo diverso da quello a cui sono deputati estendendo il puro senso a visioni più profonde ed interiori. Diventano strumento dell’anima, della creazione e della fantasia.
Come in passato il cartellone ha tenuto presente sia gli aspetti artistici, con un particolare riferimento alla “produzione originale” di eventi unici per la manifestazione a carattere nazionale, sia il coinvolgimento popolare al fine di confermare il carattere di festa e di incontro che Notti di Luce ha assunto in questi anni per volontà della Camera di Commercio.
Una serata sarà quindi dedicata ad uno spettacolo di musica/teatro/luce in esclusiva per Notti di luce, che, proseguendo il percorso dedicato lo scorso anno ad Italo Calvino, si ispira al suo libro “cult” Le Città Invisibili a cui recentemente la Triennale di Milano e il Corriere della Sera hanno dedicato una mostra di grande successo. Lo spettacolo Musiche dalle Città Invisibili sarà infatti abbinato ad una tavola rotonda/convegno proprio sul tema della visibilità/vivibilità della città e il coinvolgimento di registi, architetti, artisti, studiosi e personaggi della cultura. Contestualmente al convegno nel cortile della Camera di Commercio verrà allestita la mostra Orobit: l’occhio del parco, che illustra il progetto europeo The Pattern inaugurato dal Parco dei Colli di Bergamo mirato a valorizzare il grande parco che circonda Bergamo attraverso la tutela di boschi ed aree naturalistiche, la promozione di prodotti tipici alimentari, il monitoraggio costante del territorio attraverso “occhi” tecnologici.
Come consuetudine Notti di Luce presenterà uno spettacolo di danza a ispirato, questa volta, ad un genere che sottolinea ed esalta i ritmi urbani per eccellenza: l’hip/hop e la break dance. L’Hip/hop, nato come movimento sociale ed artistico di minoranze etniche statunitensi (come sottolinea Fernanda Pivano nel suo noto Album Americano), ha conquistato in breve tutto il mondo superando anche le barriere generazionali divenendo un genere apprezzato da tutti. Oggi la danza hip/hop per le sue caratteristiche “metropolitane” ed acrobatiche fortemente scenografiche, è un genere studiato e praticato diffusamente in Italia. Il gruppo invitato, gli Aktuel Force, rappresenta una delle realtà più note a livello internazionale.
Infine l’attore Teo Teocoli, molto apprezzato dal pubblico anche grazie alle sue recenti apparizioni sul piccolo schermo porterà uno spettacolo graffiante ed ironico che prende di mira soprattutto i personaggi e il mondo della televisione.
A completare la proposta aprirà ogni serata uno spettacolo fantastico ispirato ai tre elementi (l’acqua, l’aria, il fuoco) fatto di macchine volanti, luci, acrobati e ballerini progettato da Valerio Festi in collaborazione con Clay Paky leader internazionale delle luci per lo spettacolo.
Claudio Angeleri
Direttore Artistico

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