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Notti di Luce
Luci della città tra l'Europa e le Americhe
Il progetto artistico

Le luci notturne creano lo skyline più caratteristico di una città.
Bianche, colorate, tenui o sfavillanti, le luci si fondono nel buio con apparente casualità lanciando la fantasia in un'infinità di interrogativi e supposizioni. Chi ci sarà dietro quella luce? Qual è la destinazione di quella nave in mezzo al mare? Cosa faranno quelle persone davanti al camino? Sono momenti unici che rimangono impressi per sempre ricordandoci una città, la sua vita, la sua gente.
L'idea artistica di quest'anno è scattata proprio da qui: dai rapporti tra la luce e la città, sia in modo esplicito e diretto che più sotteso ed evocativo. La luce rappresenta, infatti, anche l'intelligenza, l'estro e l'ingegno del singolo uomo mentre la città richiama più direttamente la vita sociale, l'incontro, gli scambi tra le persone.
Si è scelto inoltre di privilegiare il novecento perché sia la luce sia la città hanno avuto il massimo sviluppo proprio in questo secolo dando origine a straordinari fenomeni artistici e sociali "metropolitani" come il cinema, la musica jazz, la poesia "di strada" e la canzone d'autore.
In questo processo l'Europa e le Americhe hanno rivestito un ruolo decisivo originando vari flussi migratori che hanno creato progressivamente società sempre più multirazziali e, per questo motivo, nuove espressioni artistiche nate dall'incontro/scontro di diverse culture.
Partendo da queste riflessioni è scaturito il progetto artistico di Notti di Luce che, pur senza aver la pretesa di esaurire la vastità del tema, offre una panoramica molto significativa del secolo scorso attraverso alcune figure chiave del novecento.
Lawrence Ferlinghetti rappresenta una delle espressioni più alte della poesia del '900. Figlio di italiani, Ferlinghetti ha partecipato in prima persona allo sbarco in Normandia in nome di quella libertà che lo porterà a "contestare" l'America della "caccia alle streghe" e della guerra in Vietnam e a pubblicare per la sua casa editrice Citylights di San Francisco, il famoso "Howl" di Allen Ginsberg, manifesto della "beat generation".
Marlene Dietrich è stata invece la prima vera diva del cinema americano ed europeo. Lei, al contrario, ha scelto di "abbandonare" la sua terra, la Germania per inseguire un sogno di fama e successo, ritornando poi in Europa negli anni '60 tra le contestazioni dei connazionali e la sua definitiva consacrazione.
In Italia grazie a Gino Paoli e ai suoi "amici" di Genova, è nata la canzone d'autore. Una forma di espressione musicale rivoluzionaria che mira ad esprimere sentimenti e fatti di vita reale con un linguaggio non convenzionale e che ha aperto la strada ad un'infinità di autori e cantanti di successo: Luigi Tenco, Lucio Dalla, Mina, Ornella Vanoni, Fabrizio de Andrè.
Sempre in tema di musica non poteva mancare un'incursione in uno dei fenomeni del momento, la musica salsa, attraverso la proposta "cubana di un vero un virtuoso del violino: Alfredo de la Fè.
Come fatto in passato, anche l'edizione 2002 propone alcuni progetti "originali" che accrescono ulteriormente il rilievo dell'iniziativa.
La performance di Ferlinghetti è infatti concepita in forma di reading/intervista/concerto con la partecipazione della scrittrice Fernanda Pivano, una tra maggiori interpreti e conoscitrici della cultura americana e il noto trombettista Enrico Rava.
Il sogno di Marlene, è un atto unico teatrale scritto per l'occasione da Mario Bertasa ed interpretato da Paola Quattrini con le musiche di Kurt Weill arrangiate da Bruno Tommaso per l'Orchestra da camera E. Salmeggia (solista Gianluigi Trovesi) con la regia di Oreste Castagna.
In Santa Maria Maggiore si terrà, come di consueto, un concerto di musica classica sulla musica di un celebre compositore vissuto tra Bergamo e Venezia durante il XVII secolo: Giovanni Legrenzi.
Ogni serata sarà introdotta da una performance di luci e suoni "disegnata" appositamente dalla Martin mentre alcune importanti aziende bergamasche (ODL, Le Soprano, McLore, Fort fibre ottiche) si occuperanno degli aspetti tecnici degli spettacoli.
Claudio Angeleri
Direttore Artistico

 
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