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Gino Paoli
Tutti
lo credono genovese, e in un certo senso lo è, Gino Paoli,
il cantautore che ha scritto alcune tra le più belle pagine
della musica italiana di questo secolo. Ma, di fatto, l'autore di
"Senza fine" e di "Sapore di sale" è
nato nel '34 a Monfalcone, in provincia di Gorizia, figlio di un
ingegnere navale che nelle ore libere cantava da tenore e di una
casalinga che coltivava la pittura e la musica. Ma è a Genova,
dove si è trasferito da bambino, che Gino, dopo aver fatto
il facchino, il grafico pubblicitario e - raggranellando più
premi che quattrini - il pittore, debutta come cantante da balera,
per poi formare un band musicale con gli amici Luigi Tenco e Bruno
Lauzi. Nel '60 realizza "La gatta", un brano rigorosamente
autobiografico: parla della soffitta sul mare dove Gino viveva da
bohemien con la moglie Anna e vari animali, sfamando la famiglia
quando e come poteva. Il disco vende inizialmente 119 copie per
trasformarsi, inaspettatamente, in un successo da 100 mila copie
la settimana. Intanto nasce la love story tra Gino e Ornella Vanoni
che lo convince a scrivere per lei "Senza fine", la canzone
che la lancia definitivamente a livello internazionale. Quindi Mina,
sconsigliata da tutti, incide "Il cielo in una stanza",
con l'esito che tutti sappiamo. Seguono "Sassi", "Me
in tutto il mondo" ('61), "Anche se" ('62), "Sapore
di sale", "Che cosa c'è" ('63), "Vivere
ancora" ('64) per giungere, attraverso i suoi successi, ai
giorni nostri con un prestigioso podio al Festival di Sanremo nel
2002.
Grazie
a Paoli e ai suoi "quattro amici" nasce così, a
Genova, la canzone d'autore, forma di espressione musicale rivoluzionaria
che mira ad esprimere sentimenti e fatti di vita reale con un linguaggio
non convenzionale; la canzone, insomma, cessa di essere puro intrattenimento
e abbandona l'oleografia per diventare forma d'arte a tutti gli
effetti.
Tra successi e riconoscimenti internazionali, tra cui quello di
Herbert Von Karajan e Hoagy Carmichael per Senza Fine, Paoli scopre
e lancia anche altri artisti (Lucio Dalla, Fabrizio De André),
mentre le sue canzoni diventano degli hit per cantanti e musicisti
di tutto il mondo: Charles Aznavour, Chet Baker, Gilbert Bécaud,
Paul Anka, Dean Martin, Marino Barreto, Dalida, Udo Jurgens, Zucchero,
Franco Battiato, Mina.
Paoli diventa editore di successo ottenendo i diritti italiani di
artisti come i Bee Gees, David Bowie e i Beatles
Negli anni 90 Paoli ottiene un altro successo clamoroso con il CD
"Matto come un gatto" e il singolo "Quattro amici
al bar" con l'intervento di Vasco Rossi mentre nel 2002 con
il singolo "Un altro amore", presentato al "52°
Festival di Sanremo", ottiene una grande successo di pubblico
e di critica, confermandolo autentico protagonista della scena musicale
italiana, sempre capace di rinnovarsi, pur mantenendo le forme ed
i contenuti cantautorali che da sempre lo contraddistinguono.

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