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Lawrence
Ferlighetti: starting from San Francisco
Performance di parola, luce e musica con Lawrence Ferlighetti, Fernanda
Pivano, Enrico Rava, tromba, Dado Moroni, pianoforte Oreste Castagna,
attore
Lawrence
Ferlinghetti è uno dei massimi poeti del nostro tempo.
E' un poeta rivoluzionario, lirico e politico, costantemente impegnato
nel portare la poesia e i suoi messaggi orali alla gente.
Scriveva nel 1958 sul Chicago Review: "La poesia che si è
fatta udire di recente è ciò che potrebbe essere chiamata
Poesia di strada. Perché consiste nel far uscire il poeta
dal suo interiore santuario estetico dove troppo a lungo è
rimasto a contemplare il suo complicato ombelico. Consiste nel riportare
la poesia nella strada dove era una volta, fuori dalle classi, fuori
dalle facoltà e in realtà fuori dalla carta stampata.
La parola stampata ha reso la poesia silenziosa. Ma la poesia di
cui parlo qui è poesia parlata, poesia concepita come messaggio
orale. A volte è stata letta col jazz a volte no
.quello
che importa è che questa poesia usa gli occhi e le orecchie
come non sono stati usati per anni".
Non
si tratta di un astratto manifesto estetico ma di una prassi di
vita che Ferlinghetti ha realizzato sempre nella sua esistenza e
nelle sue opere. Ha manifestato il suo pensiero pacifista e democratico
anche negli anni 50, un periodo buio per gli Stati Uniti, in cui
la discriminazione e l'intolleranza sembravano sostituirsi a quegli
stessi ideali di libertà e democrazia appena ristabiliti
dopo il conflitto mondiale. Una guerra vissuta in prima persona
da Ferlinghetti nei cruenti giorni del D day in Normandia, ove si
trovava arruolato in marina. Gli stessi giorni in cui scopre, casualmente,
Jacques Prévert su una tovaglia di carta nel 1944. La sua
vita è un susseguirsi di contestazioni e riconoscimenti prestigiosi.
La
pubblicazione della celebre opera "Howl" (Urlo) di Ginsberg
nel 1956 da parte della sua piccola, ma famosissima casa editrice/libreria
City Lights di San Francisco, gli causa persino un arresto e un
processo che diventa una delle più grosse prese di posizione
letteraria di tutti i tempi d'America con centinaia di dichiarazioni
di solidarietà da parte di scrittori, uomini di cultura e
poeti. L'anno successivo la raccolta di versi di Ferlinghetti "A
Coney Island of a Mind", ottiene uno straordinario successo
con più di un milione di copie vendute, diventando un best-seller
della poesia.
La sua fama cresce ulteriormente con la pubblicazione di Paroles,
una raccolta di personali traduzioni delle poesie di Prevert. Sono
gli anni della cosiddetta Rinascenza di San Francisco ove decine
di poeti tra cui Allen Ginsberg, Gregory Corso, William Burroughs,
Jack Kerouac, Dylan Thomas, si ritrovano nei reading pubblici e
privati, nei locali, nelle librerie (in primis City Lights) per
straordinarie performance "multimediali" con musicisti
e pittori.
Negli anni sessanta si diffonde in tutto il mondo la cultura pacifista
e non violenta dei "figli dei fiori" e proprio il celebre
reading di Ferlinghetti, Ginsberg e Corso dell'11 giugno 1965 alla
Royal Albert Hall davanti a 7000 persone, introduce in Europa la
nuova scena beat.
Ferlighetti è ormai una figura di rilievo a livello internazionale
e il Sindaco di San Francisco gli dedica persino un Lawrence Ferlighetti
Day per la sua incessante attività culturale.
Nel 1980 commemora i 25 anni della sua City Lights a Parigi in occasione
nel Grand Festival International de Poésie Polyphonix 2 organizzato
dall'American Center.
Fernanda
Pivano, saggista, giornalista e scrittrice, è
una acuta interprete della cultura americana.
La sua lunghissima e prestigiosa carriera è stata
dedicata a un lavoro infaticabile di traduzione, studio e diffusione
della letteratura e della poesia statunitensi, per il quale, nel
luglio 1995, la rivista letteraria The New Yorker le ha dedicato
un articolo dal titolo"Grazie Fernanda". Ha curato le
opere dei maggiori autori americani, Fitzgerald, Faulkner, Hemingway,
Anderson, Gertrude Stein. Ha seguito, fin dal suo nascere, la Beat
Generation. Le sue opere hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti
internazionali.
Enrico
Rava, è senz'altro il jazzista italiano più
conosciuto nel mondo.
Negli anni '60 ha suonato e inciso negli Stati Uniti con Gato Barbieri,
Don Cherry, Charlie Haden, Cecil Taylor. Tornato in Italia partecipa
ai più importanti jazz festival internazionali ottenendo
varie vorte la palma di miglior Musicista nel referendum Top Jazz
della rivista Musica Jazz. Riceve inoltre nel 2002 il prestigioso
premio Jazz Par.

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